Bayern di un altro livello

Bayern di un altro livello

Il disegno tattico di Jupp Heynckes per annullare le velleità offensive del Borussia Dortmund sono da subito chiare: in fase di non possesso il Bayern Monaco si schiera con un 4-1-4-1 nettamente orientato all’uomo. Gli esterni marcano i corrispettivi del BVB – Ribery e Robben su Schurrle e Pulisic – mentre Muller e James guardano Dahoud e Castro; a mantenere l’equilibrio e la giusta distanza tra i reparti ci pensa Javi Martinez che agisce dalla propria trequarti al centrocampo andando ad occupare lo spazio che Mario Gotze non può prendersi (e non solo per l’azione dello spagnolo).

La risposta di Stöger, che si gioca molte delle chance di riconferma, è orientata soprattutto a portar fuori posizione i giocatori del Bayern, andando ad occupare con l’esterno o la mezz’ala di riferimento lo spazio creato. Il movimento di Pulisic verso l’interno porta fuori posizione Alaba, favorendo la corsa di Piszczek, centralmente Schurrle e Batshuayi si muovono verso il centro del campo nel tentativo di liberare spazio per gli inserimenti di Gotze o di Schmelzer, terzino sinistro.

 

Pressing vincente

Se in alcuni casi la tattica ha prodotto parvenze di occasioni pericolose, nel computo totale non è stata sufficiente per disordinare il sistema difensivo dei bavaresi. Il pressing attuato dai giocatori di Heynckes è stato sempre preciso, fatto con i tempi giusti, ed ha impedito una costruzione pulita dell’azione dal basso. L’aiuto portato da Lewandowski e Muller al pressing centrale ha disinnescato i tentativi del BVB di passare attraverso le (ipotetiche) geometrie di Dahoud o Gonzalo Castro, obbligando al gioco orizzontale e prevedibile gli avversari.

Questo tipo di impostazione non solo ha tolto respiro al Dortmund, ma ha anche favorito le ripartenze e la costruzione delle occasioni da gol. La prima marcatura di Lewandowski nasce da un 3 Vs 2 a centrocampo, una situazione di pressing e recupero palla molto ben congeniato dal Bayern; la ripartenza crea una situazione di 3 Vs 3, un faccia a faccia che rappresenta uno dei maggiori pericoli per una difesa matura, figuriamoci per quella tutt’altro che irreprensibile del Borussia Dortmund.

Il Borussia Dortmund pressa male sull’esterno, persino in inferiorità numerica. Centralmente Muller e Ribery possono ricevere e attaccare la profondità.

 

Nessuna contromossa

Trovato il vantaggio, la situazione iniziale messa in atto dai padroni di casa trova ancora maggior beneficio. Il livello di intensità del pressing non si placa e il raddoppio di James Rodriguez nasce ancora da una situazione di 3 Vs 1 a centrocampo. Il pallone, una volta recuperato, viaggia rapido vero sinistre dove Alaba offre sostegno all’azione del colombiano, con Ribery pronto a creare spazio insinuandosi in area. Quello che colpisce è la totale incapacità di Stöger di far fronte a questa situazione: anche la rete del 3-0 nasce nello stesso modo.

Hummels, in pressione su Bathhuayi, recupera palla sulla trequarti e tiene vivo l’attacco del Bayern Monaco. Le opzioni di passaggio sono numerose, arriverà ancora un gol per i padroni di casa.

Pallone recuperato a centrocampo, Castro subisce il pressing e viene lasciato in un 2 Vs 1 letale; il ribaltamento conduce ancora ad un 3 Vs 3 per la difesa e Thomas Muller sigla il 3-0. E sono passati solo 23 minuti. La proiezione offensiva del Dortmund vorrebbe emulare il pressing del Bayern: un 1 contro 1 quando gli avversari costruiscono dal basso. Il tentativo è annullato da alcuni fattori, prima di tutto la grande tecnica di Hummels e Boateng permette un uscita palla pulita, poi il movimento di James che gioca molto indietro rispetto alla sua naturale posizione di trequartista.

 

La primavera colombiana

Il ruolo ritagliato per lui da Heynckes sta diventando sempre più congeniale al talento colombiano, gli permette di giocare molti palloni e di sfruttare la facilità di corsa, oltre agli scambi nel breve con i compagni. I movimenti di Muller e Lewandowski permettono inoltre la creazione di spazi nell’ultimo terzo avversario dove esterni veloci come Ribery e Robben (ma anche Kimmich e Alaba) possono inserirsi.

Castro pressato a centrocampo, il Dortmund non attacca lo spazio sulla trequarti e per il centrocampista le linee di passaggio sono quasi nulle. Ribery può intercettare il pallone e far ripartire il contropiede del Bayern Monaco.

 

Conclusione

Il Bayern Monaco è di un altro livello rispetto alle altre squadre della Bundesliga ma il Borussia Dortmund ha dato una grande mano ai campioni, errori banali e disorganizzazione tattica sono stati fatali. Se il futuro di Stöger dipendesse da questa gara sarebbe già ai saluti. Dopo l’esonero di Ancelotti il Bayern di Heynckes di fatto non ha sbagliato nulla, la squadra ha trovato compattezza e idee che aveva perso per vari motivi, su tutti il distacco di alcuni elementi dello spogliatoio dal tecnico italiano. Il vero banco di prova per i bavaresi è la Champions League, saranno in grado di arrivare fino in fondo e provare a vincerla?

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