Ritornare in corsa

Ritornare in corsa

Scorrendo il calendario del Chelsea nel 2018 ci si accorge di come la possibilità di lottare per il quarto posto fino alla fine del campionato rappresenti l’ennesimo miracolo di Antonio Conte. A gennaio i pareggi grigi con il Norwich in FA Cup, in mezzo quello in casa con il Leicester, la doppia débâcle contro Bournemounth (0-3 in casa) e Watford (4-1 in trasferta) sembravano rappresentare la fine dell’esperienza londinese del tecnico che solo 9 mesi prima stava festeggiando la conquista del titolo.

L’eliminazione dalla Champions League per mano di un Barcellona superiore aveva sancito anche la fine di sogni europei in ogni caso abbastanza improbabili, mentre in campionato arrivava la sconfitta per 1-3 in casa contro il Tottenham che sembrava sancire la fine della stagione del Blues. Invece, piano piano, la squadra si è compattata, il tecnico ha saputo toccare le corde giuste e i risultati sono ritornati: 2-3 con il Southampton, 1-2 sul Burnley, 0-1 sul campo dello Swansea fino all’1-0 sul Liverpool.

La formazione del Chelsea
13
Courtois
2
Rudiger
24
Cahill
28
Azpilicueta
3
Alonso
14
Bakayoko
7
Kanté
4
Fabregas
15
Moses
10
Hazard
18
Giroud

Da parte sua Klopp e tutto il Liverpool hanno in mente solo una città, Kiev, e una data: 26 maggio. La finale di Champions League conquistata dopo una partita non esente da imperfezioni a Roma rappresenta il punto più alto della storia recente dei Reds, che hanno dovuto fare affidamento sulla bravura di un tecnico tedesco e di un attaccante egiziano per ritornare a respirare l’aria purissima delle vette del calcio europeo. A 4 giorni dalla partita dell’Olimpico era inevitabile concedere qualcosa, anche se nel complesso la sua squadra avrebbe anche meritato il pareggio. La classifica del Liverpool recitava 72 punti, quella del Chelsea 63.

La formazione del Liverpool
1
Karius
26
Robertson
4
van Dijk
6
Lovren
2
Clyne
7
Milner
5
Wijnaldum
66
Alexander-Arnold
19
Mané
9
Firmino
11
Salah

La partita

Nel primo tempo la compattezza difensiva del Chelsea impediva al Liverpool di sviluppare il suo gioco, lasciando in mano il pallino a Klopp, Antonio Conte rinunciava a gestire la gara, decidendo di farsi aggredire e cercando con insistenza le catene esterne, dove Marcos Alonso e Victor Moses hanno giocato una buonissima gara. A dispetto di una stagione poco felice, anche Tiemoue Bakayoko eseguiva il compito di schermare il centrocampo avversario, dove Klopp piazzava Alexander-Arnold sul centro destra con Clyne terzino.

La conclusione di Mane con il mancino da fuori area rappresentava il primo pericolo portato dagli ospiti, che approcciavano meglio alla gara e andavano ancora con il senegalese per due volte nella stessa azione vicini al gol. Per assecondare i tentativi di ripartenza, in alcune circostanze il centrocampo del Chelsea si trovava troppo avanzato ed era relativamente semplice per Milner e Wijnaldum condurre dei contropiedi pericolosi, mettendo in condizione anche Firmino e Salah di giocare nell’1 contro 1 con Rudiger e Cahill.

A spostare gli equilibri del momento, e alla fine dell’intera gara, arriva alla mezz’ora il colpo di testa di Giroud in quello che rappresenta il primo pericolo portato dal Chelsea dalla parti di Karius. L’assist di Moses è delizioso, la girata di testa del francese anche: nell’estrema sintesi della concretezza “contiana” registriamo la rete dell’1-0.

Il momento propizio dei padroni di casa si estende anche a inizio ripresa, vuoi per la difficoltà a ripartire del Liverpool vuoi per una condizione atletica inevitabilmente migliore. Solo nel finale di gara il subentrato Solanke ha la palla del pareggio ma è troppo poco per il Liverpool, stanco dalla battaglia con la Roma e – forse – già inevitabilmente proiettato all’impegno di fine mese.

Il Chelsea, oltre alla finale di FA Cup, avrà un motivo in più per il finale di stagione, ora si trova a -2 dal Tottenham ed entrambe le londinesi recupereranno in settimana un turno di campionato. L’impresa quarto posto è difficile ma non impossibile. Al netto della possibilità di alzare la coppa e qualificarsi di diritto, anche il Liverpool dovrà fare il suo dovere nell’ultima partita rimanente, domenica contro un Brighton già salvo: un successo vorrà dire con tutta probabilità la conferma del terzo posto.

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