Tottenham e BVB verso la gloria

Tottenham e BVB verso la gloria

Nei primi tempi della gestione Pochettino, il Tottenham è risultata essere la squadra più “rock” della Premier League. A differenza dell’Arsenal a guida Wenger, fatta di poesia e ricami, quella squadra aveva il fuoco del talento di Harry Kane che stava emergendo e gettava le basi per un futuro roseo. Di vittorie non ne sono arrivate anche se il secondo posto dietro al Chelsea di Conte nel 2017 è risultato essere il miglior risultato per una formazione che non vince dal 2008 (Coppa di Lega) e che in campionato perde nella notte dei tempi (stagione 1960-1961) l’ultimo successo. Quello che è accaduto in queste ultime due stagioni è un processo di imborghesimento della squadra, ormai assestata tra le prime della classifica e, di fatto, sicura di partecipare ad ogni successiva Champions League.

Il lavoro del manager argentino è di primo livello, il Tottenham gioca un calcio piacevole e molto studiato ma con il passare del tempo sempre meno dirompente e più prezioso, raffinato. Il livello di qualità è molto alto nei singoli interpreti, e anche le leve più giovani hanno già un’esperienza internazionale di tutto rispetto. Meno impeto e più ragionamento, e il risultato è una squadra molto equilibrata, che segna in media oltre 2 gol a partita (dietro solo a Manchester City e Liverpool) e che ha la terza migliore difesa della Premier League. Senza esasperare nulla, Pochettino ha costruito una formazione capace di cambiare anche nel corso della stessa partita la propria fisionomia, adattandosi all’avversario senza fondamentalismi molto pericolosi nel campionato inglese, e ne sa qualcosa Maurizio Sarri che con il suo Chelsea sta faticando proprio sotto questo aspetto.

Riuscendo a cogliere i singoli aspetti dell’incontro, il Tottenham ha un ottimo rendimento anche lontano da Wembley. Dei 60 punti ottenuti in campionato, 33 sono arrivati in trasferta dove ha segnato di più (6 gol) rispetto a quelli realizzati in casa. Questa impostazione ha permesso di essere potenzialmente in corsa per titolo, avendo solo 5 punti di ritardo rispetto a City e Liverpool, e di aver conquistato gli ottavi di finale di Champions League ai danni dell’Inter, nel girone con Barcellona e PSV. Ad attenderli ci sarà il Borussia Dortmund, che del calcio rock non ha mai perso i connotati.

 

Young and Rock

Il processo di rinnovamento alla fine del ciclo targato Jurgen Klopp è stato complesso. Il BVB non è riuscito a trovare quella continuità di rendimento che aveva permesso all’attuale tecnico del Liverpool di vincere due volte la Bundesliga, spezzando l’egemonia del Bayern Monaco, e guidare la “banda dell’oro” in finale proprio a Wembley e proprio contro gli acerrimi rivali, piegato solo nei minuti finali. Le successive esperienze di Tuchel e quelle della passata stagione di Bosz e Stoger non avevano portato altro che una Coppa di Germania nel 2017 ma, soprattutto, avevano interrotto un processo di crescita e rivalutazione di talenti, politica intrapresa dal club dopo aver rischiato il fallimento nei primi anni 2000. In questa stagione la scelta in panchina è stata saggia, affidandola ad un tecnico che già conosceva la Bundesliga come Lucien Favre, che aveva fatto grandi cose con il ‘Gladbach e molto bene a Nizza. Insieme al tecnico elvetico sono giunti a Dortmund un gruppo di giovani di grandi talento coma Achraf Hakimi (in prestito dal Real Madrid), Abdou Diallo, Manuel Akanji e soprattutto l’inserimento in prima squadra del giocatore più “cool” del momento, ovvero Jadon Sancho.

A fianco di questi ragazzi ci sono le vecchie conoscenze, alcune addirittura del gruppo storico di Klopp come Piszczek e Schmelze e Marco Reus, che al netto dell’infortunio che gli farà saltare l’ottavo di finale sta giocando una stagione strepitosa con 13 gol e 6 assist. L’arrivo in mediana di Witsel e Delaney ha portato esperienza e fisico e la squadra appare completa. Guida la Bundesliga con 5 punti di vantaggio sul Bayern Monaco ed ha il miglior attacco e la terza miglior difesa del torneo, dato questo in controtendenza rispetto alle ultime stagioni. La tecnica dei suoi interpreti è così elevata che, nonostante il gioco in grande velocità, è secondo nella classifica dei passaggi riusciti per incontro; rispetto al recente passato, Favre ha alleggerito in “gegenpressing” marchio di fabbrica dei successi di Klopp, optando per una ricomposizione delle linee in fase di non possesso e un maggiore equilibrio tra i reparti. Il 4-2-3-1 è il modulo base e trova in Axel Witsel il gestore dei tempi della squadra. Il belga, dopo la prematura esperienza in Cina, è ritornato in Europa ed ha avuto un impatto decisivo nel Borussia Dortmund: oltre a 3 gol segnati, ha il 93% di precisione nei passaggi e 1.4 recuperi a partita.

 

Grande equilibrio

Il confronto tra Tottenham e Borussia Dortmund è uno degli ottavi di finale più equilibrati, anche se i risultati recenti mostrano una leggera flessione di rendimento da parte delle due squadre. Dopo la doppia eliminazione da Coppa di Lega ed F.A. Cup, la squadra di Pochettino ha ottenuto tre vittorie in casa, ma due di queste (contro il Watford e il Newcastle) sono state molto sofferte mentre la partita con il Leicester poteva girare diversamente se Jamie Vardy non avesse fallito il rigore del possibile 1-1. Il Dortmund viene da 3 gare senza vittoria, dopo aver pareggiato a Francoforte e due volte in casa, in Coppa di Germania con il Werder Brema e in campionato contro l’Hoffenheim, entrambe incredibilmente per 3-3. E proprio l’ultima gara di campionato ha dato indicazioni contrastanti sulla tenuta mentale e fisica della squadra in questo momento della stagione, essendosi fatta recuperare 3 gol nel giro di una ventina di minuti con l’inedita coppia di centrali Weigl-Diallo in grande difficoltà. Proprio le assenze potrebbero pesare per la squadra di Favre, con Akanji in dubbio mentre Reus, Alcacer e lo stesso Weigl non ci saranno.

Pochettino proverà a recuperare Harry Kane per la gara di ritorno e dovrà fare a meno anche di Dele Alli. Nel confronto di Wembley potrebbero pesare le assenze in difesa per il BVB, dato che i padroni di casa solo contro le due squadre di Manchester non sono riusciti a segnare davanti al proprio pubblico. Nel percorso di consacrazione europea che tutte le squadre inseguono, ecco che da questo ottavo di finale potrebbe emergere la sorpresa della Champions League 2018-2019.

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