Come la Roma può superare lo Shakhtar Donetsk

Come la Roma può superare lo Shakhtar Donetsk

La vittoria sul Torino e soprattutto quella del San Paolo contro il Napoli hanno dato alla Roma una boccata di ossigeno, dopo un periodo di appannamento che aveva messo in discussione il lavoro del tecnico Di Francesco. La gestione di un ambiente come quello giallorosso è naturaliter complicatissimo ma all’orizzonte ci sono due traguardi importanti sia per il prestigio che, soprattutto, per le casse societarie.

Centrare uno dei primi quattro posti in Serie A diventa vitale per poter continuare a mantenere vivo un progetto competitivo, il passaggio ai quarti di finale porterebbe la Roma ad eguagliare il secondo miglior risultato della sua storia in Coppa dei Campioni/Champions League. Per farlo dovrà superare l’ostacolo rappresentato dallo Shakhtar Donetsk, che parte da un minimo vantaggio (2-1). Un risultato che lascia ampie possibilità di qualificazione per i giallorosso a patto di non commettere gli errori della gara d’andata. Vediamo come si è svolta la partita alla Donbass Arena.

 

L’idea di attacco di Di Francesco

Sia a Napoli che venerdì all’Olimpico contro il Torino la Roma si è schierata con un 4-3-3 di partenza, il modulo preferito da Di Francesco. Nel corso della partita la trasformazione al 4-2-3-1 si è manifestata grazie all’avanzamento di Nainggolan sulla trequarti, zona d’azione che Spalletti aveva inventato per il belga nel corso della passata stagione.

A Donetsk i giallorossi si sono presentati con il 4-2-3-1, stabilendo un atteggiamento aggressivo e offensivo fin dai primi minuti di gara. L’idea del tecnico giallorosso è stata quella di schiacciare la difesa avversaria pressandola con 4 uomini d’attacco, liberando le corsie esterne per gli inserimenti di Kolarov e Florenzi. Questa tattica ha creato notevoli problemi allo Shakhtar perché i difensori esterni stringevano creando un 2 Vs 1 con l’attaccante giallorosso, i centrocampisti non aiutavano la fase difensiva e il terzino della Roma si trovava libero in una delle due corsie esterne.

L’azione del vantaggio di Under nasce da una serie di movimenti che disordinano la difesa ucraina. Il movimento ad allargarsi di Nainggolan libera spazio per l’inserimento di Perotti, l’argentino servirà Dzeko il quale fornirà al giovane attaccante turco la palla dello 0-1.

 

I problemi difensivi

Il gioco della Roma si è basato sul primo pressing in fase di costruzione avversaria, soprattutto nel primo tempo. Un atteggiamento più prudente, con conseguente abbassamento del baricentro, sarebbe stata una scelta più saggia alla luce della dinamica che ha portato al gol del pareggio dei padroni di casa. Una combinazione letale di pressing alto e incapacità di coprire alle spalle della difesa, questi i fattori che hanno permesso allo Shakhtar di recuperare il punteggio: Rakirskiy lancia dalla difesa, Florenzi è fuori posizione e Ferreyra vince l’1 contro 1 con Manolas.

Un altro grande problema della Roma è la difesa sul lato debole. Questo difetto è risultato evidente in Ucraina, soprattutto nel primo tempo, quando lo Shakhtar ha spesso utilizzato l’arma del cambio di gioco, favorito dalla presenza di diversi trequartisti. La tendenza ad aggredire il portatore di palla lascia spesso libero un uomo (a volte anche due) nelle zone limitrofe o dal lato opposto, creando situazioni di potenziale pericolo per Allison. Da una situazione analoga nasce il fallo che porta alla punizione del sorpasso-Shakhtar.

In termini assoluti i giallorossi hanno più qualità, in termini relativi le due squadre si equivalgono e la gara d’andata lo ha dimostrato. Per superare il turno la Roma dovrà avere il giusto approccio alla gara, evitando di concedere spazio alle ripartenze, cosa accaduta venerdì contro il Torino. La facilità nel segnare e una difesa tutt’altro che irreprensibile porteranno la squadra di Eusebio Di Francesco a trovare il gol che basterebbe per qualificarsi, ma allo stesso tempo i giusti movimenti del centrocampo a protezione della difesa saranno fondamentali contro un avversario temibile anche fuori casa.

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