Parliamo di Bonucci, Higuain e Caldara

Si è concretizzato in queste ore lo “scambio del secolo”, con protagonista ancora la Juventus che dopo Cristiano Ronaldo prova ad inserire un altro tassello per l’assalto alla Champions League. Già, ormai abbiamo capito che l’ossessione bianconera per la coppa dalle grandi orecchie è il motore del mercato, dopo l’all-in con CR7 adesso riporta a casa il figliol prodigo per provare a ricostruire la difesa delle due finali (perse) con l’aggiunta di elementi interessanti. Quella che apparentemente sembra un’operazione nostalgia, disegnata dall’ormai ex capitano del Milan e dal suo agente, è in realtà funzionale al gioco bianconero che ha risentito oltre il previsto la mancanza di costruzione del gioco dal basso. La Juve non gioca un calcio spettacolare, a volte non gioca nemmeno un buon calcio ma il livello dei giocatori in rosa sopperisce ad una manovra scadente. Sia ben chiaro, questo succede in molte squadre di prima fascia e non è un peccato mortale ma non aver avuto un difensore forte in impostazione ha creato problemi ad Allegri.

Bonucci è molto più bravo ad impostare che a difendere, paga una velocità non eccelsa e l’inevitabile avanzamento dell’età ma alla Juve questi limiti sono sopperiti da un reparto che funziona(va) alla perfezione. Il suo ritorno quindi rappresenta prima di tutto una soluzione per Allegri al problema di una manovra che non gira bene, e per quel che vale lo abbiamo visto anche nelle prime amichevoli stagionali. E’ chiaro che Ronaldo risolverà moltissimi problemi, che i giocatori in grado di vincere le partite da soli abbondano, ma la Juventus avrà comunque solo Mandzukic come alternativa al portoghese e in molti si domandano se sarà sufficiente.

Su Caldara penso che le valutazioni fatte dalla Juventus siano state non del tutto positive e il fatto che abbia giocato molto bene in un meccanismo come quello dell’Atalanta può decisamente ingannare (abbiamo visto Kessie e quest’anno il rischio si chiama Cristante). In realtà ad un Milan al momento senza grosse ambizioni, una coppia centrale Caldara-Romagnoli può andare benissimo e potrebbe funzionare meglio di quella con Bonucci. Higuain va a riempire uno dei tanti buchi di una rosa mal assortita e porta in dote moltissimi gol. Non so se sarà in grado di realizzarne una ventina in rossonero, sopratutto per la modesta proposta offensiva del confermato Gattuso, ma di sicuro è un upgrade rispetto ai mediocri Andre Silva, Kalinic e Cutrone.

Nel complesso credo che questo affare soddisfi tutti. La Juventus ricompone un reparto maturo ed affidabile e la tifoseria dovrà volente o nolente digerire questo ritorno – che nel calcio moderno non fa poi tanta notizia – mentre il Milan riempie due caselle e alimenta i sogni dei tifosi, esaltati dall’arrivo del “Pipita” ma ancora non in grado di vedere il processo che sta portando il Milan ad ambizioni mediocri, almeno per il momento, anche per la conferma di Gattuso. Ma di questo parleremo nei prossimi giorni.

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