Argentina-Croazia, che tipo di gara sarà

Argentina-Croazia, che tipo di gara sarà

L’eco della delusione per il pareggio contro l’Islanda non si è ancora diradato, il rigore fallito da Messi ha impedito all’Argentina di mascherare i problemi di gioco con una vittoria e questa sera contro la Croazia i 90 minuti sanno già di sentenza. Sampaoli era visibilmente deluso in conferenza stampa, Maradona non le ha mandate a dire e l’ambiente in generale ha subito i classici sintomi da psicodramma che molto spesso si possono scorgere nello spogliatoio.

Se avesse vinto non avrebbe rubato nulla, ma la prestazione generale è stata poco brillante e per cambiare rotta il CT pensa ad alcune correzioni, una su tutte la scelta di far giocare uno solo tra Biglia e Mascherano, due giocatori dalle caratteristiche simili e dal passo troppo lento. Aguero dovrebbe far compagnia a Messi in attacco, mentre per Pavon potrebbe esserci l’opportunità di partire titolare a scapito di Higuain e Dybala che ancora una volta guarderanno la partita dalla panchina.

La Croazia non ha certo incantato contro la Nigeria ma ha vinto con personalità, rinunciando spesso a giocare il pallone per andare alla ricerca di maggiore verticalità. La squadra arriva a questa partita con due punti in più e la possibilità di accontentarsi del pareggio, andando poi a giocarsi il tutto per tutto nell’ultima partita contro l’Islanda.

Argentina e Croazia sono due squadre dal gioco simile. Entrambe costruiscono l’azione dal basso, hanno due giocatori davanti alla difesa che impostano l’azione e sfruttano il movimento dei trequartisti per cercare combinazioni anche sugli esterni. La squadra di Sampaoli sfrutta l’1 contro 1 offerto dalla qualità dei suoi interpreti così come Dalic, che nella partita contro la Nigeria ha mantenuto basso Strinic e più avanzato Vrsaljko. Una delle prerogative di molte squadre in questo torneo è proprio quella di non utilizzare assiduamente la pressione offensiva dei terzini.

La posizione di Modric potrebbe determinare un mismatch dal centrocampo al terzo di campo croato, con la necessità di avere un giocatore capace di marcarlo. Per questo motivo alla vigilia si pensa che Sampaoli possa utilizzare Enzo Pérez a centrocampo per aver maggiore filtro e dare la possibilità agli esterni di tenere la posizione. Dalla parte di Vrsaljko giocherà Rebic, attaccante molto mobile che potrebbe costringere i terzini argentini a rimanere bassi.

Allo stesso modo l’Argentina può aggredire la partita sulle fasce. Fatta salvo l’imprevedibilità di Messi, con Pavon a Acuna sulla sinistra si può ottenere una combinazione di esterni capaci di saltare l’uomo e in alcuni momenti l’aiuto di Tagliafico creerebbe un triangolo di difficile lettura anche per i centrali croati, che sono forti fisicamente ma non certo veloci.

Una partita decisiva per il mondiale dell’Argentina, chiamata a vincere per non dover fare calcoli strani all’ultimo turno contro la Nigeria, mentre come sottolineato alla Croazia potrebbe andar bene anche il pareggio, risultato che potrebbero gestire nell’ultima partita.

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