Francia-Belgio, che tipo di gara sarà

Francia-Belgio, che tipo di gara sarà

Le due facce della medaglia mondiale, queste sono Francia e Belgio. Due squadre che hanno composto sinfonie diverse attraverso spartiti simili, invertendo la musica tra gruppo di qualificazione e fase ad eliminazione diretta. La Francia ha convinto poco contro Australia e Perù, mostrandosi più attenta a coprire con attenzione gli spazi piuttosto che provare a sfruttare l’enorme potenziale offensivo a disposizione. La ricerca di equilibrio è il mantra di Didier Deschamps, che fin dal primo giorno ha combattuto per far convivere nella stessa squadra l’esplosività della fase offensiva con la necessità di non subire troppi gol. In questo mondiale, l’approccio francese è stato guardingo, come se non volesse scoprire subito le sue carte o intendesse aspettare il momento giusto per rivelare al mondo di avere un attacco micidiale, capace di segnare quattro gol all’Argentina e due all’Uruguay. La rinuncia a Giroud nella prima partita ha depotenziato l’attacco, il tridente offensivo con Mbappé, Griezmann e Dembelé non aveva un punto di riferimento centrale che, abbiamo visto in seguito, è determinante per la costruzione della manovra offensiva.

A differenza dei rivali della semifinale di San Pietroburgo, il Belgio ha iniziato il torneo con i fuochi d’artificio salvo poi doversi ricompattare per esigenza e intelligenza tattica del suo CT. Tre gol a Panamana, lo spettacolare 5-2 con la Tunisia e il successo sull’Inghilterra sono stati il biglietto da visita dei Diavoli Rossi, squadra dotata di enorme talento nell’ultimo terzo di campo ma anche troppo scoperta in alcune situazioni di gioco. Giunto alla fase ad eliminazione diretta, il Belgio ha dovuto fare i conti con le difficoltà di un torneo dove tutte le squadre si sono dimostrate organizzate e in grado di mettere in difficoltà anche avversari più forti. È il caso del Giappone, che li ha costretti ad una rimonta spettacolare passando dallo 0-2 al 2-3 in poco più di venticinque minuti del secondo tempo. Posto rimedio a questo scompenso, contro il Brasile la formazione di Martinez ha giocato una partita di grande attenzione alla fase difensiva, disponendo linee molto ravvicinate e sfruttando al meglio le caratteristiche di velocità in contropiede dei suoi attaccanti.

Questa duttilità tattica rende di difficile interpretazione la semifinale con la Francia, che dovrebbe al contrario presentare il suo classico schieramento 4-2-3-1. Passato dal gioco rapido palla a terra delle prime partite ad un calcio ragionato e fisico nelle gare ad eliminazione diretta, è possibile che anche in questa partita il Belgio prepari una gara per contrastare un centrocampo che mescola tecnica a fisicità, con giocatori di grande spessore come Matuidi, Kanté e Pogba. La difesa si basa su Vincent Kompany, che dopo la solita ridda di infortuni stagionali sta tornando ad essere punto fermo della retroguardia, mentre in attacco i movimenti e la potenza di Lukaku saranno indispensabili quanto la fantasia ed il talento di Eden Hazard, protagonista assoluto contro il Brasile. Dopo essere stato decisivo con il Giappone e aver giocato molto bene contro i brasiliani, la riconferma di Chadli sembra scontata ai danni di Carrasco che potrebbe però sostituire lo squalificato Meunier sulla corsia di destra, se Martinez dovesse ritornare al 3-4-2-1. A centrocampo la scelta potrebbe essere tra Fellaini e Tielemans, se Martinez dovesse propendere per un giocatore più dinamico e capace di ribaltare rapidamente il fronte.

Dal punto di vista della Francia, Deschamps deve disegnare molto bene le catene laterali dove il lavoro dei terzini sarà fondamentale. Da un lato la rivelazione Pavard dovrà vedersela con Hazard, ma allo stesso tempo non dovrà schiacciarsi troppo evitando così di dare supporto all’azione offensiva di Mbappé. Dal lato sinistro, l’ottimo Lucas Hernandez potrebbe venire frenato proprio da Lukaku, e la lotta fisica tra i due può rappresentare un mismatch importante in questa partita. Le considerazioni sulle tattiche da utilizzare potrebbero essere queste, ma naturalmente molto di questa splendida partita si potrà decidere nelle giocate di alcuni tra i numerosi talenti che scenderanno in campo, come Griezmann e Mbappé per la Francia e Hazard e De Bruyne per il Belgio. In una partita dall’esito incerto e dalle mille possibili trame, questi giocatori potranno fare la differenza trascinando le rispettive nazionali alla finale di domenica a Mosca, ultimo atto di un mondiale affascinante.

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