Le rivelazioni del mondiale di Russia 2018

Le rivelazioni del mondiale di Russia 2018

Il torneo che ha visto la Francia trionfare, sollevando per la seconda volta nella sua storia la coppa del mondo, ci ha regalato le giocate dei grandi fuoriclasse, ma anche diverse rivelazioni, più o meno conosciute dal grande pubblico. In questo articolo elenchiamo quelli che, secondo noi, si sono particolarmente contraddistinti e messi in mostra.

HIRVING LOZANO (Messico)

Il giovane attaccante del Messico ha incantato tutti nella gara d’esordio contro la Germania. Il suo progresso dal punto di vista tecnico è notevole da quando è approdato al PSV, aumentando la capacità di controllo in corsa del pallone unita ad una capacità di corsa naturale. Partiti senza grosse ambizioni, i messicani hanno battuto nella gara d’esordio i campioni del mondo in carica, dimostrando di avere le qualità per superare il turno, cosa effettivamente accaduta. Nella prima partita, Lozano non solo è stato la spina nel fianco di una difesa tedesca tutt’altro che perfetta, ma ha anche realizzato il gol vittoria che ha contribuito in modo determinante al passaggio agli ottavi di finale della sua squadra. Se le premesse verranno mantenute, è probabile che nel giro di una o al massimo due stagioni per Lozano si aprano prospettive interessanti per poter giocare in squadre e in campionati ancora più competitivi.

Il primo schock mondiale è opera sua: gol alla Germania e il Messico batte i campioni del mondo

 

LUCAS HERNANDEZ (Francia)

Di lui se ne parlava un gran bene all’Atletico Madrid, questo mondiali ha confermato che tra i terzini sinistri al mondo lui si può collocare tranquillamente sul podio. Agevolato dall’infortunio di Mendy, è riuscito a guadagnarsi la fiducia di Deschamps per le sue doti non solo in proiezione offensiva ma anche in copertura, formando con Matuidi una corsia difficilmente attaccabile. Proprio questa caratteristica gli ha permesso di essere titolare in quasi tutte le gare del mondiale con un contributo fondamentale per gli equilibri della Francia, che ha fatto della solidità la sua prima arma. Con ampi margini di miglioramento, Lucas Hernandez si gode il sogno di un trionfo di tale portata e potrà diventare uno dei migliori al mondo nel suo ruolo.

ALEKSANDR GOLOVIN (Russia)

Indicato come uno dei (pochi) giocatori di talento dei padroni di casa della Rusia, Golovin non ha tradito. Il gol all’esordio contro l’Arabia Saudita è stato il battesimo su un torneo ben giocato dal centrocampista a lungo seguito da Juventus e Chelsea, e proprio nella formazione di Maurizio Sarri dovrebbe accasarsi. Tecnica e lucidità abbinate ad un ottimo calcio ne fanno un centrocampista moderno che lasciando il CSKA per la Premier League potrà ancora di più migliorarsi e divenire il maggior talento del calcio russo di questa epoca.

Golovin apre così il mondiale russo, splendida punizione per il 5-0 all’Arabia Saudita

 

BENJAMIN PAVARD (Francia)

Nell’estate del 2016 era in piazza a seguire le gesta della Francia ai campionati europei, adesso è stato uno dei migliori del mondiale. Il giovane Pavard, di professione centrale di difesa in Bundesliga con lo Stoccarda, è risultato essere il miglior terzino destro del torneo, a completare la linea difensiva francese protagonista del vittorioso torneo. Ha sofferto solo con Hazard nel corso della semifinale, per il resto ha mostrato una grandissima maturità tattica e le sue prestazioni sono state impreziosite dal gol meraviglioso contro l’Argentina negli ottavi di finale. Non è un caso che il Bayern Monaco sia prossimo ad acquistarlo.

Bello, bellissimo, incosciente. Così Pavard contro l’Argentina

 

KYLIAN MBAPPE (Francia)

Ascoltate il discorso di Didier Deschamps nell’intervallo della finale Francia-Croazia per capire la dimensione di Kylian Mbappé, senza ombra di dubbio il più grande talento del calcio mondiale. A nemmeno vent’anni ha già conquistato due campionati, con Monaco e PSG, ed un mondiale segnando anche in finale. E’ stata l’arma decisiva della Francia, a formare uno straordinario reparto offensivo con Giroud e Griezmann. La corsa palla al piede, lo scatto bruciante, il senso del gol, i dribbling. Il tutto condensato in un solo giocatore che ha trascinato la sua nazionale alla vittoria mondiale. Fondamentale per come Deschamps ha impostato la Francia, ha permesso alla squadra di mantenersi sempre equilibrata sapendo che davanti avrebbe trovato la progressione di un giocatore straordinario. L’azione contro l’Argentina vale più di mille parole.

In finale del mondiale, gol di Mbappè, giusto che ci sia anche la sua firma

Articoli correlati

0 Commenti

Ancora nessun commento

Potresti essere il primo a commentare questo articolo