La Germania

La Germania

Il 2018 è il dodicesimo anno sulla panchina della Germania per Joachim Low, il CT che quattro anni fa ha completato il percorso di rinnovamento del calcio tedesco alzando sotto il cielo di Rio de Janeiro la Coppa del Mondo. Raccolta l’eredità di Jurgen Klinsmann, del quale era il secondo nei mondiali casalinghi del 2006, Low ha portato un calcio nuovo e atipico per gli standard tedeschi, aiutato da una generazione di calciatori che sono la massima espressione dell’integrazione sociale e dei centri federali, istituiti dopo Euro 2000 al fine di crescere giovani talenti in collaborazione con le squadre di club. Se nei campionati europei del 2008 c’erano ancora i protagonisti del decennio precedente, già in Sudafrica si sono visti i primi segnali del nuovo corso, con l’esplosione di alcuni dei campioni che avrebbero trionfato in Brasile quattro anni dopo.

Difficile non considerare favorita la Germania, che nelle competizioni internazionali si è sempre ritagliata il ruolo di protagonista. Anche in occasione dei mondiali in Russia, la squadra di Low non solo è campione in carica ma ha inserito nel suo organico altri giovani talenti che sono già protagonisti ad alto livello nelle rispettive squadre di club. Questa fusione tra il gruppo storico e le giovani leve è la speranza che la Germania possa ricreare un nuovo percorso di rinnovamento, comprovato dalle scelte del CT che ha vinto la Confederation’s Cup dello scorso anno con una formazione del tutto sperimentale, proprio per capire su quali elementi avrebbe potuto fare affidamento in vista dell’impegno mondiale.

Esclusi eccellenti                          

Tra coloro che sono stati esclusi dalla lista ufficiale dei 23 il nome che fa più rumore è quello di Leroy Sané. Il talento del Manchester City ha giocato una stagione straordinaria, aiutato nel suo percorso di crescita dal lavoro di Pep Guardiola, realizzando 10 gol e 15 assist. Nonostante in passato Low abbia sfruttato il lavoro del tecnico catalano al Bayern Monaco (come non ricordare Lahm mediano davanti alla difesa), in questa circostanza non ha voluto portare in Russia il 22enne preferendogli Marco Reus, in una sorta di regalo all’attaccante del Borussia Dortmund che quattro anni fa incappò in uno dei tanti infortuni della sua carriera che gli costarono la partecipazione al mondiale. La scelta di non convocare Sané ha provocato più di un dubbio nei media tedeschi, che si sono espressi in modo poco amichevole anche nei confronti di Mario Gomez, convocato da Low come attaccante insieme a Timo Werner del Lipsia. Vero che l’ex Bayern Monaco e Fiorentina ha giocato una buona seconda parte di stagione, con 9 reti totali, ma ha chiuso la stagione in calando e anche in questo caso a molti è parso più un omaggio alla carriera che altro, soprattutto se consideriamo che ha tolto il posto a Sandro Wagner che ha giocato nel Bayern Monaco e anche in Nazionale ha disputato delle buonissime prestazioni.

In realtà, il disegno di Low è piuttosto chiaro. Ha voluto ridisegnare la stessa struttura di squadra che ha vinto in Brasile, con Reus al posto di Schurrle, Gomez al posto di Klose, Brandt al posto di Goetze. Nel 4-2-3-1, modulo di riferimento della Germania, chi conta davvero sono i trequartisti, che all’occorrenza diventano punte o esterni d’attacco in un movimento continuo che è stata l’arma con la quale si sono imposti negli ultimi anni ad altissimo livello. Nelle ultime 3 gare ufficiali si sono alternati 3 centravanti, da Werner a Gomez fino a Petersen, che non è stato incluso nella lista definitiva.

Una rosa completa                          

Vediamo nel dettaglio, per ruolo, le scelte di Low. In porta giocherà Manuel Neuer, ritornato sul campo dove mancava da settembre e apparentemente ristabilito. Il portiere del Bayern Monaco ha fatto di tutto per recuperare in vista del mondiale, ed è apparso in forma contro l’Austria, in una gara dove è stato anche sollecitato in diverse occasioni. Con lui ci sono Kevin Trapp e Marc-Andrè ter Stegen. Il primo ha giocato pochissimo quest’anno al PSG, chiuso da Areola, mentre ter Stegen si è confermato su ottimi livelli con il Barcellona, vincendo da Liga da protagonista.

La linea difensiva a 4 vedrà come difensori centrali Mats Hummels e Jerome Boateng del Bayern Monaco. Il primo è il punto fisso della difesa della Germania, mentre Boateng si è ripreso nella seconda parte di stagione riconquistando la titolarità anche in nazionale. In alternativa sono stati convocati Nikklas Süle (Bayern Monaco) e Antonio Rüdiger (Chelsea), titolari nella Confederation’s Cup mentre Matthias Ginter rientrerebbe in gioco nel caso in cui Low optasse per una difesa a 3. Terzino destro senza dubbio sarà l’ottimo Joshua Kimmich, inventato in questo ruolo – ancora una volta – da Guardiola al Bayern, in alternativa lo stesso Ginter può giocare esterno a destra. Dalla parte opposto c’è Jonas Hector, risultato uno dei migliori nella sfortunata stagione del Colonia, conclusasi con la retrocessione. Sempre nel ruolo di terzino sinistro c’è Marvin Platternhardt dell’Hertha Berlino. Nel complesso si tratta di un reparto molto affidabile, forse non molto veloce nei centrali ma capace di giocare molto alto, come piace a Low, e con un’intesa ormai rodata tra i vari elementi.

Davanti alla difesa, sulla prima linea dei centrocampisti, giocheranno Toni Kroos e Sami Khedira ma le alternative non mancano. In quella posizione possono alternarsi giocatori di qualità come İlkay Gündoğan e Leon Goretzka, con quest’ultimo che può agire anche in posizione più avanzata, o Sebastian Rudy. La zona di campo decisiva per la Germania è la seconda linea di centrocampisti, quelli impegnati sulla trequarti: agli intoccabili Ozil e Müller si aggiungono Julian Brandt, talento del Bayer Leverkusen, Julian Draxler e Marco Reus. Un reparto di livello altissimo per qualità ed esperienza internazionale e capace di portare in dote anche un buon numero di reti. Sarà proprio in questa zona di campo che si decideranno molte delle fortune della Germania, soprattutto verificando quelle che saranno le condizioni fisiche di Ozil e Muller.

In attacco, come detto, sono stati convocati Timo Werner e Mario Gomez. Il primo ha acquisito esperienza internazionale grazie alla partecipazione alla Champions League, e nonostante in campionato non abbia ripetuto l’exploit della stagione precedente ha realizzato 13 reti in 32 partite, più 3 reti proprio in Europa. Gomez ha iniziato la stagione al Wolfsburg e l’ha conclusa allo Stoccarda, dimostrando di essere in buone condizioni fisiche e rappresentando per Low l’alternativa di peso in attacco, se la Germania dovesse aver bisogno di maggiore presenza in area in un torneo che si annuncia molto fisico, così come lo è stato l’Europeo del 2016.

Dopo una qualificazione ottenuta senza problemi, negli ultimi mesi c’è stata una flessione nei risultati e la vittoria in una gara ufficiale manca da ottobre. I pareggi con Inghilterra, Francia e Spagna hanno confermato la caratura della squadra ma la sconfitta con il Brasile nel mese di marzo ha sollevato qualche dubbio, confermato dall’ultima prova con l’Austria. Sappiamo bene che, alla resa dei conti, la nazionale tedesca difficilmente delude e anche questa volta ci si aspetta almeno l’approdo alle semifinali, traguardo raggiungibile dai campioni del mondo in carica che hanno le qualità per riconfermarsi a patto di ritrovare soprattutto in attacco quelle dinamiche che la contraddistinguono.

I 23 CONVOCATI DELLA GERMANIA
NUMEROPOSIZIONEGIOCATOREETA'PRESENZERETISQUADRA
1PManuel Neuer   32750 BayernMonaco
2DMarvin Plattenhardt2660 HerthaBerlino
3DJonas Hector28373 Colonia
4DMatthias Ginter24170 BorussiaM'gladbach
5DMats Hummels29635 Bayern Monaco
6CSami Khedira31747 Juventus
7CJulian Draxler24436 ParisSaint-Germain
8CToni Kroos288212 RealMadrid
9ATimo Werner22137 RBLipsia
10CMesut Özil299023 Arsenal
11CMarco Reus29309 Borussia Dortmund
12PKevin Trapp2730 ParisSaint-Germain
13CThomas Müller289038 Bayern Monaco
14CLeon Goretzka23156 Schalke04
15DNiklas Süle22100 Bayern Monaco
16DAntonio Rüdiger25241 Chelsea
17DJérôme Boateng29701 BayernMonaco
18DJoshua Kimmich23283 BayernMonaco
19CSebastian Rudy28251 BayernMonaco
20CJulian Brandt22151 BayerLeverkusen
21Cİlkay Gündoğan27254 ManchesterCity
22PMarc-André ter Stegen26190 Barcellona
23AMario Gómez327431 Stoccarda

 

LA PROBABILE FORMAZIONE

1
Neuer
3
Hector
17
Boateng
5
Hummels
18
Kimmich
8
Kroos
6
Khedira
13
Muller
10
Ozil
14
Goretzka
9
Werner

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