L’Inghilterra

L’Inghilterra

La gestione a tinte fosche di Roy Hodgson ha probabilmente interrotto il processo di crescita di un’Inghilterra che ha prodotto diversi giocatori interessanti negli ultimi anni, grazie anche al contributo di un campionato – la Premier League – che ha raggiunto livelli molto alti e, di conseguenza, estremamente “allenante”. Le pessime spedizioni in Brasile e in Francia, per i Mondiali e gli Europei, sono coincise con l’eliminazione al primo turno e agli ottavi di finale per mano dell’Islanda, che portò saggiamente Hodgson alle dimissioni.

La successiva gestione Sam Allardyce è stata tragicomica, con un interregno durato appena 67 giorni e ombre di corruzione gettate sull’intero movimento calcistico inglese. Non sapendo bene da che parte girarsi, la Federazione inglese ha deciso di promuovere il tecnico dell’Under 21, l’ex bandiera dell’Aston Villa Gareth Southgate. Combinazione? Fortuna? In ogni caso l’incarico del’ex difensore della nazione dei 3 Leoni ha prodotto frutti inaspettati: quello che doveva essere solo un traghettatore è stato confermato per altri 4 anni, dopo aver brillantemente guidato l’Inghilterra alla qualificazione ai mondiali in Russia, peraltro da imbattuto.

Equilibrio                          

Il piano di Southgate si è dimostrato efficace da subito: non accanirsi sul surplus di talento offensivo ma dare prima di tutto equilibrio. Ed è così che la nazionale inglese non perde da un anno. L’ultima sconfitta è datata giugno 2017, in amichevole contro la Francia. Riguardando le partite giocate negli ultimi 12 mesi si nota come il numero di reti fatte non sia entusiasmante, 10 in 8 partite, ma per contro quelle subite si sono ridotte drasticamente, solo 2. Il CT inglese ha introdotto stabilmente la difesa a 3, che diventa comodamente a 5, e permette di avere copertura sugli esterni e grande densità centralmente, per poi sfruttare la velocità dei contropiedisti e la feroce efficacia di Harry Kane, favoloso terminale offensivo.

Dalle scelte dei 23 convocati, resa nota il 16 maggio, si nota come Southgate abbia ormai trovato i suoi riferimenti e voglia affrontare il mondiale con un gruppo che sappia coniugare equilibrio con libertà di invenzione offensiva. L’Inghilterra ha avuto negli anni giocatori di talento e ottima fantasia in attacco, ma spesso ha palesato dei limiti e una personalità non definita che ne hanno precluso vittorie a livello internazionale. Se consideriamo che l’ultimo e unico titolo della nazionale è il mondiale casalingo del 1966, ci si può facilmente rendere conto che il rapporto con le fase finali delle grandi competizioni è tutt’altro che idilliaco. E’ molto difficile che questa squadra possa trionfare in quel di Mosca, ma il cammino di avvicinamento è stato positivo e migliorare il risultato di Brasile 2014 è ampiamente alla sua portata.

Southgate deve risolvere alcuni dubbi che le ultime partite non hanno dissipato, a cominciare da quella del portiere. La rinuncia a Joe Hart, legittimata da alcune stagioni sottotono, ha comportato l’alternanza tra Jack Butland, sfortunatamente retrocesso insieme al suo Stoke City, e Jordan Pickford. Il portiere dell’Everton sembra essere il prescelto, ai tempi del Sunderland veniva considerato il futuro della porta inglese ma anche lui ha vissuto una stagione altalenante come tutto il club. Supponendo che l’Inghilterra giochi a 3, al centro della difesa ci dovrebbe essere John Stones, che ha giocato la sua migliore stagione da quando veste la maglia del Manchester City. Al suo fianco dovrebbe giocare il suo compagno di squadra Kyle Walker mentre a sinistra si contendono la maglia il 25enne rivelazione del Leicester Maguire, il più esperto Cahill e Phil Jones.

A centrocampo sembra indispensabile la figura di Jordan Henderson, fresco vice-campione d’Europa con il Liverpool, che avrebbe avuto al suo fianco il compagno di squadra Oxlade-Chamberlain se quest’ultimo non si fosse infortunato gravemente e di conseguenza costretto ad abbandonare il mondiale. Molto probabile l’utilizzo di Eric Dier così come quello dell’altro Tottenham Dele Alli. Il 22enne inglese ha avuto alti e bassi in stagione ma alla sua età ha già dimostrato di avere colpi importanti, solo la poca continuità lo frena. Come esterni di centrocampo, che scalano sulla linea a 5 di difesa in fase di non possesso, Southgate ha diverse soluzioni. Ha convocato il “vecchio” Ashley Young, che a 32 anni si è ripreso la maglia della nazionale, e può giocare sia da esterno che da difensore tutta fascia, così come Dannny Rose che nell’amichevole di marzo contro l’Olanda ha giocato da esterno di centrocampo. A destra potranno agire Trippier (che sembra favorito) o Rashford. Il 20enne attaccante del Manchester United ha occupato diverse volte anche nel club il ruolo di terzo d’attacco dietro la punta ma può anche agire qualche metro più indietro, così come Jesse Lingard. Se il Commissario Tecnico volesse optare per uno schieramento ancora più speculativo, potrebbe inserire in mediana Loftus-Cheek.

La soluzione con due trequartisti dietro la punta è stata sperimentata anche nell’ultima amichevole, con l’Italia. In quella posizione ci sono diverse soluzioni, che variano dai già citati Alli e Rashford fino a quello che in questa stagione ha fatto meglio di tutti: Raheem Sterling. La sua crescita con Guardiola è stata impressionante, nell’ultimo anno ha realizzato 18 reti e messo a referto 11 assist. Può giocare da seconda punta o da esterno d’attacco e rappresenta uno dei migliori talenti del calcio inglese e anche lui, come altri, cerca una consacrazione con la nazionale che fino a questo momento ha regalato poche soddisfazioni.

Pericolo numero 1                          

In attacco naturalmente c’è Harry Kane, che arriva al mondiale dopo diverse partite importanti in Europa e una presenza fissa nelle zone altissime della classifica dei marcatori della Premier League. Un giocatore che unisce fisicità e tecnica, progressione e intuizione e un senso del gol spropositato. Solo rileggendo le sue statistiche nelle ultime due stagioni ci si rende conto dello spessore di Kane: 29 gol nella stagione 2016-2017, 30 nell’ultimo campionato e 13 in Champions League. 12 reti in 23 presenze in nazionale, con l’ambizione di essere uno dei protagonisti del mondiale. Avere un centravanti di questa portata può essere un fattore determinante per una squadra che ha deciso di mettere l’equilibrio sopra a tutto, riducendo pertanto le occasioni da rete. Al suo fianco, o al suo posto, c’è Jamie Vardy, al quale Un Calcio al Pallone ha dedicato un articolo qualche settimana fa. L’attaccante del Leicester rappresenta un arma importante per l’Inghilterra, grazie alla sua capacità di aggredire la profondità e di vedere la porta. Uno dei migliori due anni fa in Francia, dove arrivava con tutti i riflettori puntati dopo il miracolo della vittoria della Premier League, e la possibilità di ritagliarsi uno spazio anche in questi mondiali, sopratutto se Southgate dovesse ricorrere alla doppia punta pura.

Una Nazionale che parte con una buona difesa ha già gettato le basi per ottenere un risultato importante. Il piano dell’Inghilterra di Southgate, in questo senso, poggia su basi molto solide. Mancano giocatori di fantasia a centrocampo, e in questo senso l’esclusione di Wilshere ha sollevato qualche perplessità. Ci sono giocatori di talento, la produzione offensiva dovrà essere comunque alimentata e servirà in un girone, il “G”, che vede Panama e Tunisia come avversari da battere e il Belgio al quale contendere il primo posto. Se il passaggio del turno appare scontato, i quarti di finale possono essere un obiettivo realistico per l’Inghilterra, chiamata a confermare il buon cammino di avvicinamento a Russia 2018.

I 23 CONVOCATI DELL’INGHILTERRA
NUMEROPOSIZIONEGIOCATOREETA'PRESENZERETISQUADRA
PJack Butland2570Stoke City
PJordan Pickford2420Everton
PNick Pope2600Burnley
DGary Cahill32584Chelsea
DKyle Walker28340Manchester City
DAshley Young32337Manchester United
DPhil Jones26240Manchester United
DJohn Stones24240Manchester City
DDanny Rose27160Tottenham
DKieran Trippier2750Tottenham
DHarry Maguire2540Leicester
DTrent Alexander-Arnold1900Liverpool
CJordan Henderson27380Liverpool
CRaheem Sterling23372Manchester City
CEric Dier24253Tottenham
CDele Alli22232Tottenham
CJesse Lingard25101Manchester United
CFabian Delph2890Manchester City
CRuben Loftus-Cheek2220Crystal Palace
ADanny Welbeck273715Arsenal
AHarry Kane242312Tottenham
AJamie Vardy31217Leicester
AMarcus Rashford20172Manchester United

 

LA PROBABILE FORMAZIONE

Butland
Maguire
Stones
Walker
Young
Henderson
Dier
Rashford
Sterling
Alli
Kane

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