Cavani più di Ronaldo, Uruguay qualificato

Cavani più di Ronaldo, Uruguay qualificato

Due squadre dall’idea di gioco simile, Uruguay e Portogallo si affrontano per stabilire chi proverà a fermare la corsa della Francia di Mbapppé nei quarti di finale. La squadra di Tabarez conferma il 4-3-1-2 con Caceres e Laxalt terzini, la coppia inossidabile formata da Gimenez e Godin al centro, in mediana Nandez, Torreira e Vecino con la coppia Suarez-Cavani in attacco.

Il Portogallo vuole regalare a Cristiano Ronaldo anche il mondiale, dopo un Europeo a sorpresa, e Fernando Santos conferma il suo 4-4-2 con Adrien Silva a fianco di William Carvalho in mediana e Bernardo Silva a destra con Joao Mario a sinistra. In attacco, al fianco di CR7 gioca il più funzionale Guedes, con André Silva ancora in panchina.

La solidità difensiva dell’Uruguay si conferma nei primi minuti dove il Portogallo disegna il suo piano gara: possesso palla, mossa da una parte all’altra del campo, e ricerca dei movimenti di Ronaldo che agisce lungo tutto il fronte offensivo. Ma a segnare il gol è la squadra sudamericana, grazie ad una combinazione tra Suarez e Cavani e all’errore di Guerrero, che nonostante l’indicazione di Fonte non segue il movimento del “Matador“.

Nell’Uruguay si muove molto bene Torreira, che chiude e imposta, mentre Rodrigo Bentancur inizia bene la gara salvo poi perdersi nella partita, non trovando la giusta collocazione in campo e venendo sostituito dal più concreto Cristian Rodriguez. Caceres spinge più di Laxalt ma è il giocatore del Genoa a brillare, con chiusure difensive tempestive in aiuto della coppia centrale che non perde un duello. Nel Portogallo il giro palla è piuttosto lento e non si trovano chiavi di lettura adatte per disordinare un sistema difensivo impermeabile.

Come spesso accade in questi casi, da un calcio piazzato nasce la rete. Nell’occasione è proprio Diego Godin a perdersi la marcatura di Pepe, che firma il pareggio. La pressione crescente dei portoghesi nasce da un cambio importante nella disposizione dei giocatori, con Bernardo Silva spostato centralmente in appoggio a Ronaldo e Guedes come sterno sinistro di centrocampo. Questa mossa aiuta a far girare meglio il pallone nell’ultimo terzo di campo, ma l’aiuto degli attaccanti e la scarsa precisione di Ricardo Pereira a destra non permettono di trovare la rete del sorpasso.

Sorpasso che porta invece la firma di Edinson Cavani, che trova un meraviglioso destro a giro che risolve la partita. L’Uruguay, se possibile, arretra ancora di più il baricentro difendendo letteralmente dentro l’area. L’ingresso di Quaresma è meno fortunato del solito e inefficace quanto quello di André Silva. Cristiano Ronaldo è tallonato non solo da Godin e Gimenez, ma anche da Torreria rendendo impossibile raggiungere il Pallone d’Oro.

Nonostante la pressione finale, e l’infortunio occorso a Cavani, il muro dell’Uruguay regge. La squadra di Tabarez migliora il risultato di quattro anni fa e andrà ad affrontare la Francia, in una sfida meno sbilanciata di quello che si potrebbe pensare.

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