La chiave di lettura del derby Milan-Inter

La chiave di lettura del derby Milan-Inter

La ricerca di una nuova dimensione offensiva è il lavoro di Luciano Spalletti in queste settimane. Il tecnico ha provato nel corso della gara con il Benevento lo spostamento di Antonio Candreva da esterno a trequartista, nel tentativo di portarlo più vicino alla porta e disallineare le difese avversarie. L’esterno ex Lazio non ha ancora trovato il gol in questa stagione e nonostante abbia fornito un’importante serie di assist il suo apporto alla manovra offensiva dei nerazzurri si è notevolmente abbassato.

Il calo di rendimento suo e di Perisic, unito all’infortunio di Mauro Icardi, hanno ridotto drasticamente la pericolosità dell’Inter. La prima causa del periodo di crisi è questa, insieme alla mancanza di alternative per un modulo (il 4-2-3-1) che richiede determinate caratteristiche. La rotazione a centrocampo di Borja Valero, Vecino e Gagliardini ha prodotto un’identità non precisa perché ciascun interprete ha caratteristiche non compatibili con quelle del compagno di reparto.

Il lavoro di schermo davanti alla difesa toglie a Gagliardini ogni possibilità di inserimento offensivo, caratteristica che non è comunque nel bagaglio tecnico del centrocampista. Vecino ha un discreto tiro ma raramente si è spinto in attacco anche per le richieste dell’allenatore. Borja Valero ha un passo ancora più lento dei precedenti e non è mai stato un giocatore capace di sveltire l’azione. Sommando queste caratteristiche possiamo renderci conto di ciò che manca di più all’Inter: la velocità d’azione.

Paradossalmente, proprio questo fondamentale è stato decisivo nel derby d’andata. Agevolato da un Milan in eccessiva proiezione offensiva e da una disposizione difensiva pessima, Icardi ha potuto colpire sfruttando una veloce ripartenza gestita da Perisic, uno di quelli che hanno ridotto sensibilmente la qualità della loro performance. In quella partita anche l’apporto di Candreva si è rivelato determinante, soprattutto nella prima parte perché oltre all’assist per il gol dell’1-0 ha tenuto in apprensione l’intera catena di sinistra del Milan.

A distanza di un girone le cose sono cambiate perché i rossoneri sono lanciati verso una rimonta che sembrava impossibile, mentre l’Inter ha rallentato e rischia nel giro di qualche settimana addirittura l’aggancio da parte del Milan.

La squadra di Gattuso arriva dalla estenuante semifinale di Coppa Italia contro la Lazio, protrattasi fino ai calci di rigore, ma affronta l’avversario più adatto al momento. Il basso ritmo dei nerazzurri potrebbe essere alterato dall’inserimento del giovane Karamoh, che Spalletti sembra voler impiegare dall’inizio proprio al posto di Candreva sulla fascia destra. La sua velocità potrebbe mettere in difficoltà Rodriguez, che non è uno scattista, e costringere ad un lavoro supplementare in copertura la mezz’ala di riferimento.

Gattuso dalla sua ha la consapevolezza del miglioramento generale della squadra e i compiti che vengono puntualmente rispettati: nella sfida sul campo della Roma c’era Under – altro velocista – ma l’applicazione coordinata di centrocampi e difesa ne ha disinnescato l’esplosività. Potrebbe accadere anche con il giovane francese. A questo punto però Spalletti potrebbe stringerne la posizione per cercare di occupare gli spazi intermedi che la difesa rossonera ha sofferto contro la Lazio. Questo è un punto sul quale il tecnico del Milan deve ancora lavorare molto.

Palleggio controllato e ritmi blandi, questa può essere la chiave di interpretazione del derby da parte del Milan. Lasciato il possesso palla agli avversari avviene la precisa copertura degli spazi che tanto giovamento ha dato in queste ultime settimane alla fase difensiva rossonera. Attenzione particolare ad Icardi, la cui condizione fisica è tutta da valutare. Gattuso sembra intenzionato a confermare l’11 di mercoledì, non attuando cambi e confermando la fiducia nei ragazzi che l’hanno condotto in finale di Coppa Italia.

L’aspetto psicologico è a svantaggio dell’Inter che non può permettersi un ulteriore passo falso, la discriminante per il Milan è solo ed esclusivamente la condizione fisica. Se avranno recuperato e riusciranno a costringere gli avversari ad un palleggio a basso ritmo potranno avere la meglio, per contro la partita potrebbe essere vinta da Spalletti grazie proprio all’improvviso cambio di ritmo (ed eventualmente intercambio di posizione) dell’esterno d’attacco e del trequartista.

SULLO STESSO ARGOMENTO

Leader calmo Cosa lega il Bayern Monaco al Napoli? Sono rispettivamente l'ex e la prossima squadra di Carlo Ancelotti, si direbbe "il passato e il futuro". Ma non solo, perché c'è un'altra chiave di lettura nella scelta del tecnico che tutto ha vinto in carriera,...
Il meglio e il peggio della Serie A 2017-2018 Il campionato appena concluso ha emesso tutti i suoi verdetti: la Juventus ha vinto lo scudetto, Napoli, Roma e Inter andranno in Champions League mentre Lazio, Milan e Atalanta in Europa League (quest'ultima attraverso i preliminari). In Serie B ret...
Lucky Luciano Le prime 37 giornate di campionato non sono state sufficienti per emettere il verdetto relativo alla quarta classificata in Serie A, l'ultima squadra che andrà a giocare la prossima Champions League con tutti ii vantaggio – soprattutto economico – ch...
Parma regina Nessuna squadra professionistica era mai riuscita a compiere il triplo salto. Nel giro di qualche campionato, una delle squadre simbolo del calcio italiano degli anni '90, che dalla provincia grazie agli investimenti di un proprietario a dir poco con...