Squadre B, facciamo chiarezza

Dall’annuncio dell’introduzione dalla prossima stagione delle Squadre B, si è creata confusione su quali sono vincoli e regole di questa proposta federale, messa in atto per cercare una via di preparazione dei calciatori del futuro in un campionato più competitivo rispetto, ad esempio, a quello Primavera. Fabbricini ha voluto fortemente questa innovazione, supportato da Gravina e Tommasi, nella speranza di rimettere in moto un movimento calcistico, quello italiano, che ha toccato i minimi storici a livello di Nazionale, con l’esclusione dalla Coppa del Mondo in Russia che inizia fra poche settimane.

Facciamo chiarezza sulle Squadre B, cercando di capire quali potranno essere i vantaggi per società e giocatori.

A partire dalla prossima stagione, la 2018-2019, le Squadre B verranno introdotte in Serie C (ex Lega Pro) nei posti lasciato liberi dalle squadre che non potranno iscriversi al campionato, per un totale di 60 squadre. La ripartizione dei posti liberi sarà così stabilita: alle società di Serie A andrà il primo posto libero, poi Lega Pro, alla fine la Serie D. Questo, come detto, per quel che riguarda la prossima stagione ma dal 2019 – anche se non confermato ufficialmente – si pensa di assegnare 10 posti sicuri in Serie C per le Squadre B.

I tesserati delle squadre potranno passare dalla Squadra B alla prima squadra, con un unico tesseramento, per facilitarne la crescita e dare un senso a questa riforma. Il passaggio dalla squadra B alla prima potrà avvenire in qualsiasi momento, il passaggio contrario solo a fronte di almeno 5 o 8 gare nella prima squadra.

Il Campionato Primavera cambierà volto. In campo scenderanno le Under 19 di quei club che non iscriveranno la seconda squadra alla Serie C. La contestazione mossa da diversi presidenti, in primis De Laureentis del Napoli, è che la collocazione in Serie C rischia di non far crescere i giovani calciatori che si confronterebbero con un calcio troppo “povero” tecnicamente, non allenante per eventuali salti di categoria dei più meritevoli. Diverse squadre di Serie C hanno già iniziato a chiedere la possibilità di un indennizzo, vedendosi soffiare dei posti per il campionato.

Il progetto potrebbe rivelarsi interessante ma molti dettagli ancora non si conoscono, sarà necessaria la pubblicazione del bando ufficiale per entrare più in profondità in un progetto che mira alla crescita e alla valorizzazione dei giovani talenti.

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